Informativa sul trattamento dei dati
MARTE di Lorenzo Martelli · versione del 2 agosto 2026
Come ho avuto i suoi dati
Se ha pubblicato di recente un annuncio di lavoro per un ruolo in ufficio — segreteria, amministrazione, back office — è possibile che il nome della sua impresa si trovi in un mio archivio.
Non l'ho comprato da nessuno e non l'ho preso dal suo sito. L'ho ricavato da Adzuna, un aggregatore che raccoglie annunci di lavoro pubblicati online. Un programma automatico scorre ogni mattina gli annunci pubblicati in Toscana negli ultimi due giorni e prende nota di quali imprese stanno cercando qualcuno per lavori d'ufficio.
Serve a una cosa sola: capire a chi potrebbe interessare quello che faccio, cioè automatizzare le attività ripetitive d'ufficio. Non vendo, non cedo e non condivido questo archivio con nessuno.
Chi sono
MARTE di Lorenzo Martelli — impresa individuale
Via Cesare Battisti 35, 51100 Pistoia (PT)
P.IVA IT02135740476
PEC: lorenzo.marte@pec.it
Per qualunque cosa riguardi i suoi dati, scriva qui:
Non ho un Responsabile della protezione dei dati, perché non ricorrono i casi in cui la legge lo richiede. Le risponderò io.
Quali dati tratto
| Cosa | Da dove viene |
|---|---|
| La denominazione della sua impresa | dall'annuncio |
| Comune e provincia | dall'annuncio |
| Il settore in cui opera | non è un dato: è un'ipotesi fatta automaticamente da un programma, e a volte è sbagliata |
| Titolo dell'annuncio e suo indirizzo web | dall'annuncio |
| Alcune frasi dell'annuncio che descrivono come è organizzato il lavoro | dall'annuncio |
| Un punteggio numerico, calcolato automaticamente | lo calcolo io |
| Eventuali appunti su un contatto, se ci fosse | li scriverei io |
Cosa non tratto, in nessun caso: il suo indirizzo email, il suo numero di telefono, il suo nome personale se diverso dalla denominazione dell'impresa. Il mio archivio non ha nemmeno le caselle per contenerli. E il testo integrale dell'annuncio non viene mai conservato: passa dal programma che lo analizza e non viene salvato da nessuna parte.
Se la sua è un'impresa individuale o uno studio professionale, la denominazione coincide con il suo nome. In quel caso quello che tratto è a tutti gli effetti un suo dato personale, e lo tratto sapendolo.
Su quale base giuridica
Sul legittimo interesse (art. 6, par. 1, lettera f del GDPR): il mio interesse a far conoscere la mia attività a chi potrebbe averne bisogno.
Ho messo per iscritto la valutazione che mi ha portato a ritenere che questo interesse non prevalga sui suoi diritti — comprese le parti in cui l'equilibrio è discutibile. Se vuole leggerla, me la chieda e gliela mando.
Per quanto tempo
Sono cancellazioni automatiche, non buone intenzioni:
- gli annunci: 90 giorni;
- la valutazione commerciale: 6 mesi, se non è nato un rapporto — ma 90 giorni se nel nome della sua impresa non compare una forma societaria (Srl, Spa, Snc e simili), perché in quel caso è probabile che il nome sia il suo e il termine più breve è dovuto;
- la scheda dell'impresa: viene rimossa da sola quando non restano né annunci né valutazioni.
A chi comunico i suoi dati
A nessuno per scopi commerciali. Li tocca solo chi mi fornisce l'infrastruttura tecnica:
| Chi | Cosa vede | Dove |
|---|---|---|
| Supabase | il database | Irlanda (UE) |
| Hostinger | il server che esegue il programma | Germania (UE) |
| il testo dell'annuncio, per l'analisi automatica | Stati Uniti | |
| Telegram | il riepilogo che ricevo ogni mattina | fuori UE |
| GitHub | una copia di sicurezza cifrata del database, per 30 giorni | Stati Uniti |
I trasferimenti verso gli Stati Uniti si appoggiano al EU-US Data Privacy Framework, la decisione di adeguatezza della Commissione europea. La copia di sicurezza è cifrata.
Il punteggio automatico
Un programma assegna a ogni impresa un punteggio e prova a indovinarne il settore. Non decide niente sul suo conto: stabilisce solo l'ordine in cui io guardo le schede.
Le dico con franchezza che quel programma sbaglia: ha classificato una multinazionale dell'imballaggio come «studio legale». Se ha ricevuto qualcosa che la riguarda e contiene una sciocchezza, probabilmente viene da lì — me lo scriva e la correggo.
Cosa può chiedermi
- Sapere quali suoi dati ho, e ricevere una copia
- Correggerli, se sono sbagliati
- Cancellarli
- Limitarne l'uso
- Oppormi: può chiedermi di smettere di trattare i suoi dati per farle proposte commerciali. Su questo non ho margine di valutazione: smetto e basta, senza che lei debba spiegarmi perché (art. 21, par. 2).
Per farlo basta una riga a automazione.dgt@gmail.com. Le rispondo entro un mese, di solito molto prima. È gratuito.
Se le cancello i dati, conservo il minimo indispensabile — la denominazione — in un elenco di esclusione, al solo scopo di non ricontattarla se dovesse pubblicare un altro annuncio. Se non lo vuole nemmeno, me lo dica e tolgo anche quello.
Se ritiene che stia sbagliando
Può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma — www.gpdp.it). Ma se prima scrive a me, faccio prima io.
Perché non gliel'ho detto subito
La legge dice che avrei dovuto informarla entro un mese da quando ho preso i suoi dati (art. 14, par. 3). Con centinaia di imprese e nessun indirizzo a cui scrivere — perché non conservo gli indirizzi — informarla una per una non è realizzabile. In casi come questo la legge consente di rendere pubblica l'informazione (art. 14, par. 5, lettera b), ed è quello che sto facendo con questa pagina.
Il trattamento è cominciato il 26 luglio 2026. Questa pagina è stata scritta il 30 luglio 2026 e pubblicata il 2 agosto 2026. Non l'ho fatta risalire a prima di quando l'ho scritta.